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Trichiana

Provincia di Belluno - Regione del Veneto


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Monte Frontal

 

Quest’ anno conquistiamo la cima del monte Frontal (1246 m), mostrando le bellezze che sono presenti intorno la famosa località di Melere (840 m).

 

E’ proprio qui in Melere che alzando lo sguardo si vede il versante nord di questa montagna, cosi vicina che nelle calde giornate estive, con la sua ombra offre un po' di frescura vicino alla tettoia della “nostra casetta”.
Questa escursione si addice ad una gamba un po’ “allenata” , perché dalla partenza, fino alla cima, il naso per la pendenza tocca quasi sempre il sentiero.
Ovvio che con calma, visto che in montagna nessuno ci corre dietro, tutti possono giungere in vetta, perché ne vale proprio la pena.

                                                        

Si parte dunque da Melere e si prende la strada che sale a fianco della “nostra casetta” (vedi foto) salendo lungo il bosco; 50 metri e si procede con pendenza pari a zero.
Dopo altri 200 metri, sulla sinistra parte il sentiero che sale in quota, ben segnalato dal cartello.
Si vedono gli alberi con i segni bianco/rossi che indicano la retta via e ci accompagnano fino in cima.

La salita come detto è ripidina, meglio se assistita da bastoncini mentre il sentiero attraversa alcune volte le strade forestali usate per il trasporto di legname.
Ben visibile qui è la pulizia che è stata fatta nel bosco, dove i pini tagliati hanno lasciato più respiro ai maestosi faggi.
Il faggio appunto è il padrone di questo viaggio; guardandosi intorno, si possono vederne di davvero belli, dalle forme strane, oppure di quelli le cui radici avvolgono rocce e sassi.

 

Può accadere salendo, di udire lo scoccare delle ore del campanile di S. Antonio oppure di sentire qua e là il canto di qualche motosega.
Cosi ammirando il verde che ci avvolge, con il respiro un po’ affannato, si vede la luce perforare il bosco, e mostrarci passo dopo passo la sempre più vicina e attesa vetta.
Arrivati in cima al Frontal, lo spettacolo è meraviglioso. Subito di fronte si vedono: il Col dele Zercole, il Monte Boral, il monte Cimone ed in basso Pianezze.
A destra la Valbelluna ed a sinistra il Visentin, fanno da cornice a questo spettacolo mozzafiato.

 

Nelle fortunate giornate in cui le nuvole sono dei ricordi, è poi facile vedere la pianura trevigiana e scorgere perfino il mare che bagna la bella Venezia.
Se proprio si è stanchi, adesso, qui in cima sul Frontal, ci si può anche sedere grazie all’amico Renè; un amico che ho trovato in questo nuovo anno proprio quassù quando aveva appena deposto la sua lignea opera.

 

È proprio con lui e con altri due amici ( Giuliano e Giorgio), che ho affrontato la discesa in un clima di assoluta compagnia ed allegria. Questa è una delle tante emozioni che la montagna ci sa regalare.
Arrivati in cima, si scende per il crinale a destra, quello che percorrendolo ci mostra  la pianura Bellunese.

  

Per trovare un chiaro riferimento, bastano pochi metri di discesa lungo la cresta (dislivello circa 50m): infatti, qui termina la strada forestale del Ventacol che sarà quella che ci porterà a valle.
Anche qui la discesa è accompagnata da panorami spettacolari.
Al termine della strada, si incrocia quella asfaltata che porta in Pianezze e che dobbiamo però percorrere in direzione “Melere” per meno di un chilometro.

 

Giunti in località Pian dela Crosetta (ottimo posto per i pic-nic) sulla destra si deve prendere la stradina ciottolata che risale e che ci condurrà in Melere.
Anche qui i faggi la fanno da padroni e pian piano davanti ai nostri occhi si presenta una abitazione bianca, dopo questa si procede a destra lungo una strada un po’ più disagiata: questa è  proprio la strada che abbiamo abbandonato all’inizio del cammino.

                                                 

Dopo pochi minuti la macchina no è più un miraggio e finalmente si possono togliere gli scarponi e posare lo zaino.
Questo bel giro è percorribile nell’arco di 3 ore circa e come detto in principio con qualche sospiro in più è alla portata di chi magari non mette gli scarponi tutte le domeniche.
Un saluto agli amici trovati in vetta, e un plauso agli alpini che, con la collaborazione della pro loco, ogni anno a giugno percorrono tutti i sentieri del comune di Trichina durante la giornata “pulizia sentieri”.
Giornata durante la quale in un mix di amicizia reciproca, rispetto ed amore per la montagna, diverse squadre operative partono con decespugliatori, motoseghe e semplici “ronche” con la voglia di pulire e mantenere in ordine queste montagne.

Davide

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